sabato 15 luglio 2017

Una madre sfinita

dalla pagina FB di Rossana - (fonte: 269 Animal Liberation)






di Rossana Mianulli



Oggi tornando da lavoro, imprecavo contro il caldo torrido e non mi sono resa conto di aver affiancato il tir che ti portava alla morte. Il semaforo rosso mi ha obbligato a stare accanto a chi ti stava deportando dalla tua prigione al luogo della tua crudele uccisione senza colpa. Accanto a te ho visto tante zampe stanche, che sorreggevano corpi violati nella dignità, ma tu eri accasciata e il tuo sguardo ha incrociato il mio. L'orrendo caldo che avvertivo è diventato gelo. 


dalla pag FB di Rossana - fonte



I tuoi occhi non avevano la forza di raccontare null'altro che la resa ad una esistenza squallida. Tu sei una di quelle poveri madri violentate fino allo sfinimento. Non riuscivi a stare in piedi e il tuo dolore mi ha invaso l'anima. Ho iniziato a piangere con disperazione "Chissà quanto stai soffrendo, oltre ogni immaginazione". Ho guidato per mezz'ora con il tuo sguardo dentro di me senza mai smettere di piangere finché ho "dovuto" farlo. Non è il racconto del "mio" pianto. È il racconto del "tuo" dolore che mi hai consegnato in quello sguardo di resa. Quel dolore che mi rende impotente, che rende insignificante il mio malessere fisico, quel dolore che continua a farmi piangere. Tu sei una madre violentata e sfinita. E forse ora sei già solo un corpo smontato. 





Non è il racconto del "mio" pianto. È il racconto del "tuo" dolore che mi hai consegnato. Se solo per qualche minuto ciascuno degli umani che ha abusato e abuserà della tua vita vedesse il dolore del tuo sguardo...  Io non voglio "convertire" nessuno, perché il rispetto della vita non è una religione. Voglio richiamarvi alle vostre RESPONSABILITÀ, perché quella vita martoriata è una vostra responsabilità e continuare ad ignorarla vi rende doppiamente responsabili. 
Ti prego, perdonami. Non ti ho salvata. Sei il macigno della mia anima tormentata dal rimorso. Addio, dolcissima creatura stanca. Tu porti via una parte di me, ed io porterò per sempre con me il tuo sguardo.



Questo testo fa parte della proposta QUISCRIVETEVOI

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