mercoledì 5 aprile 2017

Musica, Animali e canzoni di protesta. Nuova Chiacchierata con Dario Martinelli

Fonte: sugli animali compositori






Avete chiacchierato, il professor Dario Martinelli e tu, qualche giorno fa, tramite messenger. Argomento: la musica - e gli animali. Dario Martinelli, che scrisse   la "Lettera a un futuro animalista", (Mursia, 2014), indirizzata nel futuro a suo figlio Elmis, è musicologo e semiologo, con una sensibilità speciale, forse più unica che rara, nei confronti degli animali non umani. 

Come mai hai pensato bene di scrivergli, per cominciare a chiacchierare, in modo amabile, per condividere idee a proposito di animali, musica, oltre che di animali e musica, animali in musica?
L'occasione è data dal più recente libro del professore, dal titolo calembour "Give peace a chant" (John Lennon, grazie).  

... notate il sottotitolo...

Ecco come sei entrato in argomento: "di questo libro mi piace molto l'approccio proprio esclusivamente music oriented. Il tema della musica, delle canzoni, in analogia e paragone coi movimenti civili e di protesta infra umani, mi incuriosisce da tempo. La mia impressione è che no, non ci sia (ancora?) un equivalente di "We Shall Overcome" o "Camminando e Cantando", o anche una "Masters of War", nei movimenti antispecisti."


DARIO MARTINELLI
"Comincio col dirti che sogno un sequel di questo libro chiamato "Give peas a chance", e che verterà proprio sulle canzoni animaliste ed ambientaliste. In questo c'è un capitolo dedicato all'ambientalismo e animalismo dei Beatles (McCartney in particolare, come puoi immaginare). Mi piacerebbe proprio estendere questo argomento a tutta la storia della popular music, in cerca appunto di esempi di canzone di protesta eco-animalista Beatles/McCartney a parte (di cui ti consiglio "Looking for changes", sulla vivisezione, e "Wild Life" sull'antropizzazione degli spazi naturali), ci sono vari esempi anche se nessuno ha raggiunto uno status da "We shall overcome". Credo che la più vicina sia "Meat is murder" degli Smiths.  C'è poi "Animal kingdom" di Prince", "Death and the zoo" di Roger Hodgson (ex Supertramp), "The last whale" di Crosby e Nash (senza Stills) ... e molte altre. Appunto, prima o poi ci scriverò un libro". 

"Questo ultimo libro, comunque non è un libro di musica animale (l'ultimo su questo argomento risale ad alcuni anni fa) [ Quando la musica è bestiale per davvero: studiare e capire la zoomusicologia, Aracne, 2011]  , ma sulle canzoni di protesta. Mi piacerebbe fare un libro specifico sulle canzoni di protesta a tema animalista. Questo libro lo devo ancora scrivere, è di là da venire e comunque non riguarda la musica animale".

GIOVANNI
"A me, di italiano viene in mente "Noi non ci saremo", la primissima canzone di Francesco Guccini, soprattutto per la 'forma' di ballata folk, voce e chitarra sole. Un mio pensiero, che mi frulla da un po', è che se ci fossero canzoni per così dire 'di lotta', da corteo, potrebbero avere forza aggregante - oltre che impatto mediatico - anche per le iniziative antispeciste. Mi immagino uno scenario - per me suggestivo - nel quale anche gli attivisti abbiano le loro canzoni di protesta - come in passato le hanno avute gli operai, le suffragette, gli schiavi neri e molti altri". 

DARIO
"Di italiano dovresti ascoltare tutto l'album degli Yo Yo Mundi "La diserzione degli animali del circo". Sono d'accordo con te: ci vorrebbe in bell'anthem!"

E qui, termina la prima parte della chiacchierata, brevi, ma assai interessante. Sei soddisfatto e grato a Dario Martinelli, perché gli spunti, gli stimoli, sono tantissimi. Del resto, è il suo stile, che hai già avuto modo di scoprire sia nel libro che in alcuni articoli, non privi di sagacia e umorismo - che non fa mai male!

Hai voluto perciò riprendere il discorso qualche giorno dopo ancora, dopo esserti ascoltato le canzoni consigliate e dopo averci pensato ancora un po'. L'occasione non mancava.

GIOVANNI
"Sembra proprio che la musica in questi giorni sia tornata a essere presentissima. Proprio ora ho finito di ascoltare Stefano Mancuso alla radio, parlare della musica delle piante".

DARIO
"Caro Giovanni, il prossimo libro che uscirà tra qualche settimana, si occupa di 'comunicazione' animale, tuttavia non di musica in maniera specifica".

GIOVANNI
"Caro Dario, tu hai scritto canzoni che si possono definire animaliste?"

DARIO
"Sì. Sul disco che feci con Anna Maria Castelli, c'è un brano che si chiama 'Respiri Incomprensibili' e parla di maltrattamento degli animali.   
E adesso abbiamo cominciato un progetto con una cantante lituana, Ieva Zasimauskaite, e ho scritto pure in questo caso una canzone animalista, questa sulla caccia alle balene.
Si chiama 'Sing loud and tender', è in stile ballata country".


Anna Maria Castelli








GIOVANNI
"Come procede questo vero e proprio lavoro musicale?"

DARIO
"Per 'Sing...' c'è da aspettare qualche mese. Ci incontriamo ancora per dare forma al progetto. Siamo ancora agli inizi. Ieva è vegana, quindi è coinvolta nello spirito del progetto". 

Sei molto curioso, dal punto di vista tuo personale, di scoprire gli esiti di questo progetto. Ti colpisce il fatto che uno studioso di musica, nei suoi aspetti più tecnici e poco famigliari al cosiddetto grande pubblico, si cimenti anche nella scrittura musicale pratica: insomma, non 'semplicemente' uno studioso teorico, ma anche un appassionato artigiano concreto. Trovi che sia notevole quando la teoria non soffoca l'entusiasmo e la passione e ti piacerebbe pensare che questo sia solo l'inizio, per lo sviluppo di un ulteriore aspetto delle multiformi attività, passioni, attenzioni e comunicazioni delle tante persone che si (pre)occupano (anche) di animali non umani. 









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