giovedì 14 settembre 2017

Festa Antispecista a MIlano (XII Veganch'io)



L'autunno ti piace per tante cose. Questo post ha a che fare con una di queste.
 
Arrivato alla sua XII edizione, lo storico Veganch'io cambia nome e diventa Il primo festival sulla LIBERAZIONE ANIMALE.

Sarà a Milano: tre giorni di incontri, concerti, performance, film e installazioni. Da venerdì 15 a domenica 17 settembre.
 
Ci si troverà nello spazio autogestito di Viale Molise 68, cioè il MACAO, che è a pochi minuti dal centro, perché si trova davanti alla fermata Porta Vittoria del passante ferroviario (collegato, per esempio, anche con la MM3 gialla da Centrale Fs, direzione Peschiera; si cambia a Repubblica e si sale sul passante, direzione Porta Vittoria); è raggiungibile anche con le linee 90-91, 93, 12, 45, 66. 



Ti piace che la location sia una palazzina liberty, con il suo salone maestoso e il grande giardino; ti piace l'idea che un tempo ospitava la borsa del mattatoio. Lì si concludevano gli affari sulla pelle di chi, poco più indietro, nell'area industriale oggi dismessa, era arrivato sui convogli e aspettava il momento di essere smembrato. 

Ti piace che questo posto sia ora un luogo pacifico, anzi, opposto a quello che fu. Un po' come un lager dismesso: "settembre Macao sarà invasa da una marea di corpi festanti e dissenzienti, per costruire insieme un momento di gioia e solidarietà: una dimensione in cui le norme entrino in cortocircuito e si spalanchi la possibilità di una nuova convivenza".
 
Animali che si ribellano 
Animali che migrano.
Animali che cambiano di sesso. 

Ti paice che si discuterà di attivismo e si presenteremo nuovi libri (sai già come andrà a finire: portafoglio vuoto, e sacca piena).

Leggi il programma nel comunicato: di tutte le mostre fotografiche, le proiezioni e gli spettacoli teatrali, di tutta la musica e di tutti i panini e le torte, c'è il programma completo, QUI.

Dice che: "La festa è aperta a tutt*. La animeranno i volontari e le volontarie di Oltre la Specie con l'aiuto del collettivo artistico Macao. Ogni forma di aiuto è benvoluta: per proporvi, potete scrivere all'indirizzo info@oltrelaspecie.org o al numero 3358376756 (Ale). Grazie. :-* "



Oltre la specie OLS


mercoledì 13 settembre 2017

Libertà è una passeggiata sguinzagliata





Senza raccontare l'intero percorso di meditazioni negli anni che mi ha portato a pensare come penso adesso (dal primo cane fino a oggi): direi che la gioia della libertà, del poter disporre del proprio corpo, della propria volontà, dei propri spazi, progetti, desideri, richiami, sogni, curiosità estemporanee, capricci, sia la cosa in assoluto più preziosa della vita - perché è unica, come la vita. 
Con molta titubanza, provo perciò, sempre di più, a far vivere in libertà spazi ai cani che abitano con me. 
Noto alcune cose: che tornano sempre; che sanno dove e come girare; che amano girare liberi, anche lontani da me; che quando al ritorno mi rivedono scoppiano di felicità; che non riesco a sentirmi preoccupato - non troppo! ;) - e che non so cosa farei se non tornassero...


Anche io non la vivevo bene, e nemmeno adesso posso garantire che sarei sempre e comunque sereno. cerco di rilassarmi, cerco di mettermi in condizione di serena attesa, ho fiducia in loro.
Penso che svincolarsi dalle ansie sia complesso e lungo; credo che uno dei primi passi per svincolarsi dalle ansie - che sono trappole per chi le vive e per chi le subisce - sia proprio saper dare fiducia all'altro, saper dare a se stessi l'equilibrio sufficiente per darsi fiducia così tanto da saper dare a nostra volta fiducia a chi vive vicino a noi, insieme a noi.
Non è semplice: non lo è per me, oggi è meno difficile di ieri, o dell'anno scorso, o di cinque, dieci anni fa. Sia il darmi fiducia, sia il dare fiducia.

Per quel che ha a che fare con i cani (quelli che hanno vissuto o vivono con me), in qualche modo, ho sempre pensato che fosse una cosa da fare: un mio dovere; poi, un mio essere loro amico. All'inizio, lo pensavo senza saperlo, lo pensavo in modo inconsapevole, lo pensavo in modo casuale e inaspettato; man mano, sto cercando di pensarlo -  e di praticarlo - in modo sempre più chiaro, sempre meno spaventato (anche). 

Ecco, aggiungo un tassello a questa fiera dell'est di pensierini cinofilosofici in libertà (cercate la pagina feisbucchiana della cinofilosofia), nati dalla domanda per coloro che liberano i cani dal guinzaglio: "voi, come la vivete?". 

Aggiungo: 
...farsi coraggio, 
per togliersi le paure, 
per darsi equilibrio, 
per darsi fiducia, 
per dare fiducia, 
per stare insieme...
nella passeggiata libera che presto farò


giovedì 7 settembre 2017

La maiala sul bagnasciuga (Il Gioco dell'Oculista)

una rotonda sul mare... chi? cosa' dove? quando? perché?




Questa volta, la prova degli occhiali è particolarmente laboriosa: abbiamo scoperto che facciamo fatica a vedere da vicino (nel tempo e nello spazio) ma anche da lontano (nel passato, in altri luoghi). Occorrono più prove, per scegliere i nostri occhiali.

La prima immagine ti ricorda la canzone 'una rotonda sul mare'. Ti è capitata sui soliti social e personalmente la vedi come fonte di tante domande, forse da porre in mezzo ai commenti che l'immagine ha ricevuto, sempre sfocati rispetto a lei, alla maiala che passeggia sulla battigia, al tramonto (o all'alba?); e invece centrati su altre cose, sempre centrate sull'umano, fino al punto che la maiala, come individuo da osservare nella foto, sparisce - è mentre sparisce, si trasla in un simbolo, in un motivo astratto di vari discorsi, dove campeggia solo l'umano.
Sono le domande del giornalismo classico: who? what? where? when? why? le famose W: in teoria, i pilastri di ogni buon articolo giornalistico.
CHI? la maiala, lei: di lei non sappiamo nulla se non che è libera di passeggiare su una spiaggia; non sappiamo se abbia un nome e qualcuno che la accudisce
COSA? la passeggiata, o forse il riposo. Magari la maiala ha trascorso tutta la giornata in spiaggia (sei propenso a pensare che sia il tramonto), ora si gode la brezza serale
DOVE? la spiaggia. Una spiaggia di qualche luogo sul pianeta, non è possibile capire dove. Una spiaggia che appare deserta, senza altri animali, compresi gli umani
QUANDO? un momento particolare della giornata, il tramonto è la finestra sulla notte, il crepuscolo prepara gli animali alla realtà della notte: che per alcuni sarà di requie, di riposo, in un luogo rintanato, per altri sarà un periodo di attività, al riparo della luce e degli animali che possono vederti e metterti in pericolo (gli umani, specialmente)
PERCHE'? ovvero, la storia della vita della maiala. Trascorre le sue serate in spiaggia abitudinariamente? Vive lì vicino? Chi vive con lei? Ci sono quasi sicuramente degli umani che vivono con lei. Molto probabile che la passeggiata in spiaggia dipenda gioco forza da una loro decisione. La maiala è libera? La maiala è destinata a vivere una vita lunga, per quanto sia possibile? Oppure il suo destino è già segnato: il macello? In tal caso, come mai la passeggiata?

  
Pig Beach





Questa seconda e terza immagine l'hai cercata tu.
Infatti, mentre stavi provando a pensare al post, ti è venuta la curiosità di rivedere altri maiali che nuotano, o che trascorrono tempo in spiaggia. Magari hai scoperto dove vivono, magari dove vive anche la maiala della prima foto. 

"Pig Beach è un'isola disabitata situata a Exuma, nelle Bahamas. L'isola deve il suo soprannome ad una colonia di maiali che popola l'isola stessa e i luoghi vicini. Big Major Cay, isola alle Bahamas, gruppo di isole dell'arcipelago Lucayan. Insomma, una meraviglia.  Un crocevia vertiginoso di evoluzione, di migrazioni, di convivenza tra animali diversi (compresi gli umani).

Altra prova di lenti...


 
il maiale nel mondo contadino





 
zootecnia 1




Jo Anne McArthur



Come uccidi i maiali che mangi? Intanto, li fai uccidere da qualcun altro, non vuoi vedere questa cosa terribile, cruenta, feroce. Ecco, a questo servono gli allevamenti zootecnici, veri e propri suinifici, di individui privati di ogni vita, cancellati mentre ancora respirano, carnizzati mentre ancora si muovono e camminano, soffrendo dolori e pratiche spietate, autentiche torture. 
Sono pratiche che l'etica deve rifiutare. Sì, anche le macellazioni rituali delle varie religioni, che sia halal o kosher.
Nel mondo contadino, invece, così (ci) raccontiamo, il maiale - così come tutti gli altri animali - era rispettato e accudito, in fondo era una risorsa irrinunciabile.  Un risorsa, appunto, non un individuo vivo. Della sua vita, importava solo che doveva arrivare il momento che occorreva sottrargliela e questo non poteva che avvenire in modo violento. E allora, cadeva ogni finzione di accudimento, di vicinanza personale, rimaneva solo il godimento feroce che preludeva a una 'festa' mangereccia, cruenta, sanguinolenta, adoperata con strumenti che riprendono la forma e il modo di uso degli analoghi strumenti per suppliziare umani.

PS
nota triste, che ci riporta alla prima foto.
l'apparenza bella era ingannvole, era superficiale. e solo uno sguardo superficiale poteva goderla come immagine felice. La maiala era una di 13 maiali allevati in spiaggia, in una porcilaia di 20 metri quadrati. Non c'è più spazio per l'ironia sulla 'stranezza spiazzante' della immagine, non c'è più tempo per considerazioni estetiche. Non c'è più giustizia - della quale, comunque, non si può non sentire il bisogno, la necessità.

domenica 3 settembre 2017

Ta Pum dei cacciatori

quella 'cosa rossa' , la morte sproporzionata


Dopo l'estate torrida, dopo la siccità, dopo gli incendi. sempre a zigzagare tra periferie urbane e zone naturali assediate dalla invadenza umana, da sabato 2 settembre, tocca agli altri animali fronteggiare l'ennesimo attaco: quello della riapertura della caccia.

sui siti dedicati ci sono tutti i dettagli dei calendari, , con solo un breve accenno di passaggio alle 'richieste degli animalisti e dell'ISPRA: "'l'appello di Ispra e degli animalisti, come abbiamo visto, hanno portato  ad alcune piccole modifiche. Purtroppo, poche cose. 
In Italia la caccia comntinua a rimanere legale. 

Come ottenere il divieto di caccia sul proprio terreno

I cacciatori non hanno scrupoli, accusano violentemente di violenza ed estremismo tutte le persone che si impegnano a mettersi dalla parte degli animali selvatici vittime della caccia. In un commento hai letto postato su un sito dedicato alla caccia,  che se 
"I SIGG ANIMALARI ,EH SE POTESSERO ESSERE INSRITI NELLE SPECIE CACCIABILI SAI CHE SPASSO"
non serve aggiungere altro . (a parte il fatto che la frase virgolettata è testuale, identica così come la leggete, con maiuscole, errori e intercalari).



giovedì 31 agosto 2017

Il Gardellino musicale



... e se l'osservare gli altranimali ci funzionasse come volano, come spinta, per diventare completamente umani (grazie alla nostra attitudine specifica alla imitazione)?




per esempio: gli umani hanno imparato a fare musica ascoltando il canto degli uccelli?